Al via il progetto di Camst group, Agribologna e Conor per valorizzare prodotti ortofrutticoli imperfetti
Dare valore a prodotti ortofrutticoli buoni, sicuri e nutrienti che rischiano di essere esclusi dal mercato per motivi estetici: è questo l’obiettivo di “Scelti perché buoni”, il progetto promosso da Camst group insieme ad Agribologna e Conor che coinvolge produzione agricola, distribuzione e ristorazione in un’ottica di filiera sostenibile.
Presentata a Bologna negli spazi dello storico Bass’otto, l’iniziativa prevede l’acquisto e la valorizzazione di ortaggi di stagione visivamente imperfetti – come melanzane, zucchine, cetrioli e carote – che saranno utilizzati nei menu di sei ristoranti Tavolamica del territorio, a partire dal 1° luglio (Villanova, Corticella, Centergross, Zola Predosa, Minerbio e Casalecchio).
Nei primi sei mesi di sperimentazione si stima il recupero di circa 16 tonnellate di ortaggi, trasformando un potenziale scarto in una risorsa per la filiera agricola locale. Un intervento che produce benefici anche sul piano ambientale, considerando l’elevato costo in termini di emissioni, consumo di acqua e utilizzo del suolo legato agli alimenti che non arrivano al consumo.
Il progetto sarà accompagnato da una campagna di sensibilizzazione rivolta ai consumatori, per promuovere scelte di acquisto più consapevoli e superare i pregiudizi legati all’aspetto dei prodotti.
In un contesto in cui circa il 30% del cibo prodotto a livello globale viene perso o sprecato lungo la filiera agroalimentare, “Scelti perché buoni” rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra realtà del mondo cooperativo per la prevenzione degli sprechi, la valorizzazione del lavoro agricolo e la riduzione dell’impatto ambientale.
