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Attualità

nazionale | associazione|  

Eletto il presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti

Data evento: 18/12/2014

Lusetti: "Da domani la sfida è fare quanto abbiamo deciso insieme"
Molto positivo il dato dei giovani under 40 nella nuova Direzione che praticamente raddoppia rispetto alla situazione precedente

Si è concluso il 39°  Congresso di Legacoop Nazionale (16-18 dicembre 2014, Roma)

 

Dal Sito di Legacoop Nazionale

Roma, 18 dicembre 2014 - "È stato un buon Congresso. Non ci siamo fatti ingabbiare dentro  i confini della dolorosa vicenda romana, ma non abbiamo neppure fatto finta di niente". Così il presidente Lusetti ha avviato il discorso conclusivo del 39° Congresso. "Noi non siamo la 29 giugno, che è un problema che ci pone problemi cui cerchiamo di dare risposte. Viviamo in uno dei Paesi più corrotti d'Europa, non possiamo pensare di essere immuni, né noi né altri che ci danno lezione".

"La cooperazione continua oggi ad avere la capacità di ridurre le differenze nella società, perché sappiamo tenere insieme anime diverse, le piccole e le grandi cooperative. Guai se questa capacità venisse meno. È una sfida quotidiana per affrontare le cose in un cambiamento continuo. La coerenza è un lavoro faticoso e quotidiano, non qualcosa da enunciare. Da domani la sfida è costruire la coerenza con quel che abbiamo deciso insieme".

"Siamo molto contenti e soddisfatti per come si è sviluppato questo Congresso - ha proseguito Lusetti - abbiamo fatto parlare una quantità di persone maggiore, i cambiamenti fini a se stessi non ci interessano, quelli che ci aiutano a sentirci parte valgono doppio, hanno consentito un livello di partecipazione nettamente maggiore. Ed importante è stata la partecipazione delle istituzioni, non sono venuti a porci saluti di rito, hanno accettato la logica che gli abbiamo proposto, si sono messi in dialogo e ascolto. Non è stata una presenza formale. C'è un pezzo importante del Paese che ci vive per quello che siamo".

 

Nei prossimi giorni tutti gli interventi saranno pubblicati su: www.legacoop.coop/congresso

Auditorium Parco della Musica - ROMA
Auditorium Parco della Musica - ROMA

Inserito da legacoop bologna il 18/12/2014

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@PAGE_TITLE@Congresso Legacoop Nazionale dal 16 al 18 dicembre 2014/@PAGE_TITLE@
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Congresso Legacoop Nazionale dal 16 al 18 dicembre 2014

Data evento: 16/12/2014

Si svolgerà presso l'Auditorium Parco della Musica, a ROMA, in viale Pietro de Coubertin il 39° Congresso Nazionale

39° Congresso Nazionale Legacoop  -  Roma 16-18 Dicembre 2014 

L'Auditorium Parco della Musica è a ROMA in viale Pietro de Coubertin, nei pressi del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, quartiere Flaminio.

Qui trovi tutte le informazioni per raggiungere la sede del Congresso

Avvio lavori 16 dicembre 2014 a partire dalle ore 13.30 circa .  Chiusura attività 18 dicembre 2014 ore 14.00 circa

 

Sito internet  http://www.legacoop.coop/congresso

Mail per informazioni congresso@legacoop.coop

Programma                   Programma in pdf

Confermare la presenza

Strutture alberghiere : Convenzioni

Servizi di autonoleggio con conducente : Convenzione con COSEPURI

Taxi a tariffa agevolata Servizio con Samarcanda

Congresso sostenibile

Il Congresso sarà trasmesso in #streaminglive su www.legacoop.coop

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REGOLAMENTO

 

 

 

 

Informazioni aggiornate al 15/12/2014

 

 

Logo
http://www.legacoop.coop/congresso

Inserito da legacoop bologna il 11/12/2014

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Congresso
Congresso
@PAGE_TITLE@Rita Ghedini, intervista a La 7/@PAGE_TITLE@
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Rita Ghedini, intervista a La 7

Data evento: 11/12/2014

A "L'aria che tira" de La7 .  "Ma Legacoop controlla le sue associate?"

Qui Intervista andata in onda il 10 dicembre 2014, nell'ambito del programma "L'aria che tira" sul canale La7

 

Rita Ghedini, Presidente Legacoop Bologna : «L'associazione deve migliorare la propria capacità di conoscere le cooperative che ne fanno parte e migliorare l'applicazione di strumenti che sono già in suo possesso». #mafiacapitale

 

 

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Inserito da legacoop bologna il 11/12/2014

@PAGE_TITLE@Sul Corriere di Bologna , intervista a Rita Ghedini/@PAGE_TITLE@
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Sul Corriere di Bologna , intervista a Rita Ghedini

Ghedini: «Buzzi? Mai incontrato Legacoop danneggiata, noi parte civile»  . «Le zone grigie sono eccezioni»

Intervista sul Corriere di Bologna del 6 dicembre 2014

 

 

 

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Inserito da legacoop bologna il 08/12/2014

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@PAGE_TITLE@Intervista ad Adriano Turrini, Presidente di Coop Adriatica/@PAGE_TITLE@
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Intervista ad Adriano Turrini, Presidente di Coop Adriatica

Pubblicata su "Il Resto del Carlino" dell'8 dicembre 2014.

Intervista di Valerio Baroncini

Cooperative sotto choc: troppi errori«Ora tolleranza zero e rinnovamento»
L' autocritica di Turrini, presidente Coop Adriatica: dovevamo vigilare.

 

Cosa devono fare adesso le coop?
«Autocritica. Se la Procura è arrivata prima di noi, che abbiamo il dovere di vigilare, significa che c' è una sconfitta di cui tutti devono prendere atto».
Adriano Turrini da Bologna,nel cuore rosso della politica e del mondo cooperativo, non ha paura di parlare apertamente e controcorrente dell'«incidente» che ha legato il suo mondo a quello della mafia romana. Presidente di Coop Adriatica, la prima in Italia per numero di punti vendita nel settore degli alimentari e dei beni di consumo, scruta il futuro sgranando due sostantivi quasi fossero un mantra: «intransigenza» e «rinnovamento».

Il consorzio nazionale servizi e le coop sono al centro dell' inchiesta Mafia capitale'. Come la mettiamo?
«Dobbiamo essere severi con noi stessi, non possiamo dormirci sopra. Dovremmo avere gli anticorpi per rigettare le infiltrazioni mafiose e criminali ma, in questo caso, non ne abbiamo avuti a sufficienza».
Il rischio è che si sia persa l' identità delle coperative.
Dall' Ottocento a oggi il mutualismo che dovrebbe animarle non le pare, quantomeno, eroso dai fatti?
«Le coop hanno una ragione sociale, una struttura senza padroni. Era così allora ed è così oggi:
siamo orgogliosi di essere diversi, ma dobbiamo dimostrarlo».
In che senso?
«Le coop hanno ancora uno scopo mutualistico e i pochi benefici fiscali che abbiamo sono compensati dall' indivisibilità degli utili. Gli utili che produciamo vanno reinvestiti: è un obbligo, questa è la nostra
forza».
Molte inchieste però dimostrano il contrario. E allora?
«Ci possono essere gli errori, ci possono essere i comportamenti dei singoli e in questi casi dobbiamo essere intransigenti e, soprattutto, scusarci con le cooperative pulite.
Ma credo che siamo ancora sani e abbiamo una missione: dimostrare di essere diversi».
Traduciamolo in fatti.
C' è una sola filosofia: il fine non giustifica mai i mezzi». Sembra una ricetta per digerire i fatti romani e andare avanti.
«E lo è. Ogni volta che succede qualcosa che infanga il valore cooperativo, significa che c' è un problema che non abbiamo compreso.
E a una forma societaria che si basa su valori alti, la società chiede più che agli altri: è giusto che sia così. La società pretende molto da noi e noi dobbiamo darlo».
Come può essere successo, allora, che un personaggio come Salvatore Buzzi (condannato, peraltro) sia arrivato al consiglio di sorveglianza del Consorzio Nazionale Servizi?
«Intanto il consiglio di sorveglianza ha funzioni di indirizzo e non di gestione. Buzzi è entrato per motivi anche di rappresentanza territoriale. Poi sì, non doveva arrivare a quel livello. Dovevamo arrivare prima
dei magistrati. Ma le coop dimostreranno di essere sane».
Come si può fare?
«C' è bisogno di un forte rinnovamento, soprattutto nella dirigenza che è a contatto con il mondo e con i poteri forti: nella coop che presiedo c' è un limite di tre mandati. Deve esserci un limite. Non avendo un
solo padrone, bisogna sapersi porre dei vincoli». Anche nei confronti della politica?
«Certo: è una caricatura surreale quella che ci vede vicini a una parte piuttosto che a un' altra. È un passato che abbiamo alle spalle».
Molte coop sono divenute multinazionali: oltre al fatturato, non aumenta anche il rischio di speculazione?
«No, la crescita dobbiamo rivendicarla in positivo. Ci deve aiutare a far nascere nuove cooperative e a rinforzare i nostri valori. Ma se vogliamo essere diversi, dobbiamo essere intransigenti. Fatti come quelli di Roma non devono accadere mai più. Tutti questi temi dovranno anche essere al centro del congresso che a breve affronteremo».

BARONCINI VALERIO

 

 

Intervista Adriano Turrini
Intervista Adriano Turrini

Inserito da legacoop bologna il 08/12/2014

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