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Firmato un protocollo d’intesa per valorizzare il workers buyout

Legacoop Bologna, Legacoop Estense e Confindustria Emilia Area Centro,  hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per valorizzare lo strumento dei workers buyout, per superare situazioni di crisi o di mancanza di ricambio generazionale.

Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri 11 febbraio 2019, da Rita Ghedini, Andrea Benini e Alberto Vacchi, presidenti rispettivamente di Legacoop Bologna, Legacoop Estense e Confindustria Emilia Area Centro.

Le associazioni firmatarie creeranno un gruppo di lavoro paritario che, nei casi indicati dal protocollo, valuterà l’esistenza delle condizioni economico-finanziarie e sociali per la nascita di una nuova cooperativa, promossa dai dipendenti dell’impresa in crisi o senza ricambio generazionale.

I firmatari, inoltre, supporteranno le imprese cooperative nate da WBO nell’accesso agli interventi finanziari e di sostegno previsti nella legge dedicata alle “Misure per il credito e cooperazione – Misure urgenti per il livelli di occupazione”.

Le nuove imprese potranno procedere alla doppia adesione alle associazioni di rappresentanza: Confindustria Emilia Area Centro e Legacoop del proprio territorio di riferimento.

Sono due gli aspetti determinanti di questo protocollo: il primo è che il workers buyout è riconosciuto come uno strumento utile per la tenuta sociale, economica e occupazionale del territorio – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – L’altro aspetto è l’importanza della forma cooperativa, assieme alla comune assunzione di responsabilità dei lavoratori, per conservare occupazione e capacità produttiva. Cioè creare benessere per le comunità”.

In Emilia-Romagna, solo prendendo a riferimento le nuove cooperative nate da workers buyout associate a Legacoop, si sono registrate negli ultimi anni 26 operazioni di WBO, in prevalenza nei settori manifatturieri; 23 di queste sono attive e interessano 633 addetti, 585 dei quali sono soci.

Le 14 cooperative esito di WBO registrate al 2016 nel data base sui bilanci registrano nel complesso un valore della produzione di 78,5 milioni di euro ed un patrimonio netto di 11,4 milioni di euro.

Complessivamente in Emilia-Romagna il fenomeno dei WBO ha permesso negli ultimi anni la costituzione di 60 nuove cooperative e la salvaguardia di oltre 1.200 posti di lavoro.

 

Il comunicato stampa (pdf)

 

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